Nei pazienti con infarto miocardico ad ST sopraelevato una riduzione del ritardo di cateterizzazione è associato ad una riduzione del rischio di comparsa di scompenso cardiaco.
Le nuove linee guida dell'ACP sulla prevenzione del tromboembolismo venoso per i pazienti ricoverati con patologie non chirurgiche pongono l'accento sulla personalizzazione della scelta.