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Da rivalutare il ruolo degli ARB nella prevenzione cardiovascolare e renale |
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Inserito il 28 aprile 2013 alle 06:38:00 da admin. IT - cardiovascolare
Gli ARB (Angiotensin Receptor Blockers) sono stati raccomandati dalle linee guida come prima opzione per il trattamento dell’ipertensione , in particolare in pazienti ad alto rischio cardiovascolare. La preferenza per gli ARB in queste condizioni è basata sui loro effetti metabolici neutri, e sugli effetti protettivi cardiaci e renali indipendenti dal loro effetto antipertensivo (effetti pleiotropici). Tuttavia, sei ampi trials disegnati per dimostrare tali effetti in pazienti ad alto rischio cardiovascolare, paragonando ARB e placebo, non sono riusciti a dimostrare nessuna protezione cardiovascolare, da parte degli ARB. In due trials vi era una più alta mortalità cardiovascolare in pazienti con ARB. Il loro ipotetico effetto benefico sulla prevenzione della fibrillazione atriale non è stato confermato in quattro trial maggiori specificamente disegnati per valutare questo effetto. Inoltre, in vari trials recenti, il trattamento con ARB a portato ad esiti renali peggiori, quali un’aumentata incidenza di microalbuminuria, di danno renale e di riduzione del filtrato glomerulare. Il ruolo degli ARB nella prevenzione delle malattie cardiovascolari e renali dovrebbe, pertanto, essere rivalutato.
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