E’ stata riportata una grave enteropatia simil-celiaca associata all’uso dell’olmesartan, ma non vi sono dimostrazioni di un aumentato rischio da studi epidemiologici.
Uno studio osservazionale suggerisce che nei pazienti con scompenso cardiaco cronico a frazione di eiezione ridotta e fibrillazione atriale una frequenza cardiaca più bassa non è associata ad una maggior sopravvivenza.