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L'Adozione in Prospettiva Psicoanalitica: Trauma, Identità e Sfide Emotive |
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Inserito il 20 marzo 2025 da admin. - psichiatria_psicologia - segnala a:
L’adozione è un evento trasformativo che coinvolge sia il minore che la famiglia adottiva in un processo di costruzione identitaria, elaborazione del trauma e ridefinizione del legame di attaccamento. Sebbene socialmente venga spesso rappresentata come una rinascita positiva, la realtà psicologica dell’adozione è complessa e segnata da sfide emotive profonde.
In questo quadro, la psicoanalisi offre strumenti essenziali per comprendere le dinamiche inconsce che emergono nei soggetti adottati e nelle loro famiglie.
La Legge 184 del 1983 disciplina l’adozione e l’affidamento, ponendo al centro il diritto del minore a una famiglia idonea. L’articolo 28 sancisce il diritto del minore adottato a conoscere le proprie origini, regolando l’accesso alle informazioni sui genitori biologici. Tale diritto si scontra con la necessità di bilanciare il rispetto dell’anonimato materno e il bisogno di ricostruire la propria storia personale, un tema che assume particolare rilevanza nel percorso psicoanalitico di un soggetto adottato.
Il Trauma dell’Abbandono e la Costruzione dell’Identità L’adozione, seppur finalizzata a garantire una famiglia al bambino, ha alla sua origine un evento traumatico: la separazione dalla famiglia biologica. Tale esperienza genera sentimenti di perdita, lutto e frattura identitaria. La psicoanalisi ha evidenziato come questa separazione precoce possa alterare la strutturazione dell’attaccamento (Bowlby, 1969), portando a modelli insicuri o disorganizzati.
Donald Winnicott ha sottolineato il ruolo del "sostegno ambientale" nella costruzione del Sé. In assenza di un holding adeguato, il bambino adottato può sviluppare un "Falso Sé", ovvero un'identità costruita per soddisfare le aspettative dell’ambiente piuttosto che un'autentica espressione del proprio desiderio.
Lacan, con la sua teoria del Nome-del-Padre, ha evidenziato il ruolo del padre simbolico nel processo di soggettivazione. Nel caso di un’adozione, ladifficoltà nell'integrazione della propria storia biologica e l’assenza di un riferimento paterno originario possono generare un senso di smarrimento nel bambino, ostacolando la sua iscrizione nell’ordine simbolico e la stabilizzazione della sua identità.
L’Adozione Internazionale: Il Trauma del Doppio Sradicamento L’adozione internazionale introduce ulteriori livelli di complessità. Oltre alla separazione originaria, il bambino sperimenta un secondo sradicamento culturale e linguistico. Questa doppia frattura identitaria può acuire il senso di estraneità, generando vissuti di non appartenenza e difficoltà nell’integrazione. André Green ha parlato del concetto di "madre morta" per descrivere la perdita simbolica di una figura materna primaria, una condizione che può caratterizzare il vissuto del bambino adottato quando la sua storia viene negata o rimossa.
L’Adolescenza dell’Adottato: Il Ritorno del Rimosso L’adolescenza rappresenta una fase critica per il soggetto adottato. Il bisogno di definire la propria identità riporta alla superficie interrogativi irrisolti sulle origini e sulla propria storia. La rabbia, la vergogna e il senso di inadeguatezza possono manifestarsi con comportamenti oppositivi o regressivi, in un tentativo di elaborare il trauma originario.
Recalcati ha sottolineato come l’adolescente adottato possa trovarsi a dover "reinventare" il proprio passato per dare senso al presente. L’assenza di un’adeguata elaborazione della storia adottiva può portare a una fragilità narcisistica, caratterizzata da vissuti di rifiuto e dalla difficoltà a costruire relazioni affettive stabili.
Il Ruolo della Psicoterapia nel Processo Adottivo La psicoanalisi offre un quadro di riferimento per accompagnare il soggetto adottato nell’elaborazione del trauma e nella costruzione della propria identità. L’intervento terapeutico deve permettere di dare parola alle angosce profonde, favorendo una narrazione che integri il passato con il presente.
Un sostegno continuo è fondamentale non solo per il bambino, ma anche per la famiglia adottiva, affinché possa comprendere e accogliere le dinamiche emotive del minore senza viverle come un fallimento del proprio ruolo genitoriale. Il riconoscimento della storia adottiva come parte integrante dell’identità del bambino è essenziale per un’integrazione autentica e non forzata.
In conclusione L’adozione è un processo che si estende ben oltre l’atto giuridico, richiedendo un lavoro profondo di elaborazione psichica. L’intervento psicoterapeutico e psicoanalitico può facilitare questo percorso, permettendo al minore di costruire un’identità coesa e alla famiglia adottiva di affrontare le sfide emotive con maggiore consapevolezza. L’adozione non è solo un atto di accoglienza, ma un processo di co-costruzione identitaria che richiede tempo, sensibilità e un sostegno costante affinché il bambino possa riconoscersi nella propria storia e proiettarsi nel futuro con stabilità emotiva.
Dr.ssa Annamaria Ascione- Psicoterapeuta Dr.ssa SHIRIN HASSAN - Psicologo (gruppo giovani psicologi ASSIMEFAC)
Bibliografia - Bowlby, J. (1969). *Attaccamento e perdita*. Boringhieri. - Winnicott, D. W. (1965). *Sviluppo affettivo e ambiente*. Armando Editore. - Lacan, J. (1957). *Il seminario. Libro IV. La relazione d'oggetto*. Einaudi. - Recalcati, M. (2011). *Il complesso di Telemaco*. Feltrinelli. - Green, A. (1990). *Il padre nell’analisi*. Borla. - Sorvillo, I., & De Luca, D. (2024). *Nasce una nuova famiglia: Tutti i colori del post adozione*. Edizioni Psicologia.
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