vai alla home introduttiva di Pillole.org
  Pillole 
   
 
Iscritti
Utenti: 2348
Ultimo iscritto: AleLivo
Iscritti | ISCRIVITI
 
BORGATA CINECITTA'
Inserito il 08 aprile 2026 da admin. - professione - segnala a: facebook  Stampa la Pillola  Stampa la Pillola in pdf  Informa un amico  

[Dai racconti del Bar dello Zozzo]

Giulio se ne stava in piedi con il corpo inarcato, davanti a Bruno, che ringhiava e gli si avvicinava con aria minacciosa. Solo che Giulio impugnava una pistola puntata contro lo Zozzo. Con aria fredda e un sogghigno stampato sul volto sparò mirando in pieno petto, poi sparò ancora e ancora. Bruno emise un grido strozzato, poi piombò a terra travolgendo un paio di tavolinetti. Rimase lì esanime, mentre Giulio sogghignava. Poi però, mentre Giulio si voltava, Bruno si sollevò su un fianco e sparò tre volte centrandolo alla schiena.

Una scena agghiacciante, se non fosse stato per il fatto che non si vedeva una goccia di sangue.

“ Basta così, ottima! “ Gridò una voce sconosciuta. Bruno si rialzò togliendosi la polvere dai pantaloni, mentre Giulio guardava con aria di speranzosa attesa una specie di scricciolo seduto (eresia!) al tavolinetto del Sachem.
Il quale Sachem se ne stava da parte, un po’ ingrifato, a guardare il tutto. Un paio di sconosciuti parlottavano tra loro indicando qua e là.

“ Ma a chi gli sarà venuta l’ idea de girà un film a Collerotto?” mi fece Annabella, seduta vicino a me.
“ Mah, mi sembra di aver sentito parlare un paio della troupe, dicevano che a San Basilio li avevano rapinati già due volte e a Tor bella Monica avevano svaligiato il camper di quasi tutta l’ attrezzatura. Speravano che qui ci fosse meno delinquenza, e si potesse lavorare in pace”.
“ E vogliono far lavorare i locali?” Chiese Tigresecca, che si era aggregata.
“ Mah! Credo che essenzialmente siano interessati alla location. Per gli attori non so…”.

Rimanemmo a guardare Barbie che ancheggiava su e giù con aria molto Fatalona. Zaccagnini simulò un abbordaggio abbastanza comico: uno scricciolo che si perdeva nell’ abbondanza delle forme di Barbie.
Veronelli si era spettinato e stravaccato su una sedia (doveva fare la parte del vecchio ubriacone) mentre Teresa “LaBella” gli ancheggiava davanti agitando esageratamente le braccia in modo quasi caricaturale. Veronelli faceva del suo meglio, ma non riusciva a fare l’ indifferente.

Il Sachem, trovandosi seduto tra due donne, evitava di fare commenti sulle caratteristiche fisiche e sulle pretese recitative di Teresa, donna bellissima ma molto molto equivoca.

“ A Sachè, a me me pare ‘na mandria de bisonti impazziti - Commentava Annabella – Fortuna che te sei tirato fuori…”

Interrompemmo i discorsi tutti presi dall’ exploit di Veronelli che, immedesimato troppo nella parte, cercò di baciare Teresa e, già che c’era, di darle qualche tastatina qua e là. Ci rimediò una velocissima ginocchiata nelle parti basse, per cui, sorretto dalla apparentemente dolcissima partner, si stravaccò zoppicante e dolente sulla sedia di prima.
“ Ottimo! Ottimo!” ripeteva quella voce di prima, che ormai si era capito appartenere al regista.

Ci furono provini esilaranti: Cesira aveva tirato fuori la sua mise “speciale”, quel vestito di garza bianca trasparente con biancheria nera su un corpaccione sovrabbondante. La voce del regista esalava “Ottimo” con un tono strozzato.
“ Dovremmo parlarci, però – fece Tigresecca, nostro Avvocato di fiducia – hanno parlato di ruoli o di compensi? Sono mai entrati in dettaglio, o hanno sottoposto qualcosa di scritto? Oltretutto questo regista che commenta “ Ottimo” a tutte le prestazioni, anche alle più indegne, mi pare proprio strano…”.
Avevo gli stessi dubbi, per cui avevo tentato di sguinzagliare Colantonio ma pure lui, impegnatissimo a fare il drogato, con gli occhi di fuori e la camminata traballante, accompagnato pure lui dall’ “Ottimo” del regista, non si era impegnato nell’ indagine.

Annabella guardava interessata: “ Sachè, ma come mai non hai partecipato ai provini? Mi hanno detto che hai rifiutato la proposta. Che c’è, sei diventato troppo timido?”. E sorrise apertamente, un po’ sfottente.
Le feci, nascondendola con la mano, la linguaccia.
In effetti avevo molti dubbi sulla mia capacità di trasformarmi nei vari personaggi, avrei finito per trasformare i personaggi in una copia di me stesso. Oltretutto mi imbarazzava parecchio immedesimarmi nelle scene amorose, e rivelare un Sachem timido avrebbe nuociuto troppo alla mia immagine pubblica.
Mi affrettai perciò a cambiare argomento, tanto lo spettacolo non era finito, anzi era in atto una scena molto particolare: si stavano esibendo le Canarine che, velate appena appena da garze trasparenti che si muovevano come agitate da un vento immaginario (scoprendo più di quanto coprissero) stavano sedute in terra come ninfe, cantando suadenti e affascinanti una nenia irresistibilmente seduttiva. Stavano tutti in silenzio, a bocca aperta. Cacchio! Pensai. Mi pareva di essere un antico marinaio di fronte alle sirene, e mi chiedevo come avrei mai potuto evitare di finire sugli scogli.
E stavolta l’ “Ottimo” del regista fu sovrastato da un boato di approvazioni dei maschietti presenti!

Il giorno dopo, al bar, trovai soltanto Marisa, la moglie di Bruno, che comunque mi preparò un ottimo caffè. Bruno, mi disse, era andato con tutti gli altri componenti della banda a fare un po’ di prove all’ esterno. Il regista aveva detto che aveva bisogno di vedere come sarebbero venute le riprese all’ aperto perché, aveva spiegato, non tutti gli attori sono capaci di recitare col sole e il vento che li disturbano. Aveva perciò organizzato un tour nelle zone più caratteristiche di Collerotto ove effettuare altre riprese.

Tutta la borgata si era aggregata al tour: una folla di gente, un misto di persone di ogni età seguiva il regista e faceva di tutto per essere inquadrata dalla telecamera.
E la sera, attorno ai tavolinetti, si discutevano accesamente le prestazioni di ciascuno, di come avessero recitato questa o quella parte, di come Tizio avesse esagerato nella gestualità, di come Caio invece fosse stato troppo smorto e poco incisivo, di come Sempronio non si ricordasse mai le battute. Ma erano tutti contenti lo stesso, perché tanto erano solo prove, e il regista dispensava i suoi “Ottimo” a tutti. Ormai lo avevano soprannominato “Ottimino”.

Un paio di giorni dopo il bar di Bruno era tornato ad affollarsi. Gli avventori si pigiavano, tutti eccitatissimi perché era il giorno per la selezione definitiva del cast. Tutti abbigliati col vestito della festa, tutti in attesa di sapere quando si sarebbe cominciato e, cosa più importante, quanto sarebbe stato il compenso per ciascuno.
Bruno si affannava dietro il bancone, vestito da gangster (perché quello era il ruolo che gli era stato accennato) e serviva tanti caffè quanti normalmente ne avrebbe serviti in una settimana.
Per fortuna nessuno dei locali aveva osato rubare il posto del Sachem, così mi ero seduto aspettando le novità.
Era abbastanza presto, il tempo passava con estenuante lentezza, ma il regista e la sua compagnia non si vedevano. Arrivati quasi a mezzogiorno, ancora non si vedeva nessuno.

Giulio, che era interessato più degli altri a entrare nel jet set, si avviò in motorino verso il pratone della periferia ovest, dove la troupe aveva installato i suoi due camper. Poi tornò, agitatissimo, gridando che non c’era più nessuno e che Mandrago, al ritorno dalla sua raccolta di portafogli al Centro, aveva visto i camper della troupe prendere la strada verso il Raccordo Anulare.
Salirono urla di rabbia e propositi sanguinari di vendetta. Truffati, erano stati tutti truffati!
Quando l’ esplosione di rabbia si fu placata, gli interessati cominciarono a discutere con argomenti più ragionevoli: truffati sì, non c’era dubbio, ma a che scopo? Cosa sperava di ottenere il “ Sor Ottimino” da tutta quella manfrina?

La Borgata, in riunione quasi plenaria, nominò una commissione d’ indagine (ormai tutti avevano imparato dalla televisione) composta da Don Bartolo, Colantonio, Salvatore e naturalmente la nostra inarrestabile forza d’urto, lo Zozzo. Il Sachem all’ inizio si era salvato, in quanto non aveva partecipato allo spettacolo.

Narrano le cronache che non fu facile rintracciare i fuggitivi: le ricerche a Cinecittà non diedero esito: non c’erano troupe cinematografiche corrispondenti ai nomi che ci avevano dato. Il nome del regista destò un coro di “Boh! Mai sentito” nelle più varie tonalità. Però ci spiegarono che molti erano impegnati in esterni chissà dove.
Teresa si impegnò a fare sorrisi seducenti ai rappresentanti di qualche piccola casa cinematografica (tante volte tra poveracci si conoscono) ma senza esito.
Barbie si rivolse alle sue ex colleghe “professioniste” di periferia, con lo stesso esito.

La svolta venne, incredibile a dirsi, da Don Bartolo.
Partito in quarta per riscattare l’ onore delle sue pecorelle, Domba’ aveva telefonato a tutte le parrocchie dotate di un teatro, un teatrino o anche solo una saletta-palcoscenico, chiedendo informazioni su una compagnia così e cosà, su un regista così, su uno spettacolo cosà. La cosa inaspettata fu che alla fine qualcuno gli dette una dritta e un indirizzo.
Passata la fase dello spionaggio, la borgata decise di inviare le truppe pesanti (lo Zozzo) accompagnate dalle milizie di rinforzo (Salvatore), dall’ Addetto Culturale (Casimiri) e dal Corpo Diplomatico (il Sachem).
Fu una mattina abbastanza presto che la Spedizione Punitiva andò a bussare alla porta di una villetta di periferia, e fu così che Ottimino, quando aprì la porta, ebbe un mezzo collasso e non riuscì ad impedirci l’ ingresso.
E fu così che, mentre Bruno lo fissava con un’ aria feroce che non prometteva nulla di buono, Ottimino cercò di spiegarci balbettando la faccenda.

Ci spiegò che lui era effettivamente un aspirante regista (solo aspirante, perché finora non aveva girato nulla di suo) e che voleva farsi conoscere dai produttori “veri” presentando un film che gli servisse da biglietto da visita: un documentario ambientato nelle borgate romane, pieno di persone particolari e di episodi strappalacrime. Solo che, dopo i furti e le rapine subite a Tor Bella Monica e a San Basilio non aveva più soldi per ingaggiare attori e, a dire il vero, nemmeno comparse. Aveva continuato a fare prove qua e là per girare almeno, gratis, gli esterni o le riprese di ambiente sperando di ottenere nel frattempo qualche finanziamento, ma era stato tutto lavoro a vuoto.

“ Ecco, vedete – ci disse mentre ci faceva entrare in una specie di cantina – Stavo cercando di mettere insieme gli spezzoni delle prove fatte in borgata, ma non riesco a ricavarne qualcosa di buono. A dire la verità – e qui scuoteva sconsolatamente la testa – nulla di appena passabile. E chi me lo finanzia, un progetto così?”.
In effetti vedere su un monitor le esibizioni di Teodoro-drogato o la ginocchiata di Teresa sui gioielli di Veronelli non invitava a considerare questo film tra i candidati all’ Oscar.

E’ in momenti come questi che mi viene qualche idea. C’è chi dice che il Padreterno mi abbia dotato di una certa mentalità un po’… laterale (“contorta”, dice qualche maligno di borgata).
“ Facciamo così, Ottimì c’ho un’ ideuzza”.
“ Mi chiamo Giovanni…” cercò di obiettare lui, subito zittito da una pacca di Bruno su una spalla.
“ Secondo me – ripresi – hai sbagliato l’ approccio! E a dire la verità hai pure sbagliato il target. – Ci pensai sopra un attimo – e hai pure sbagliato a non esaltare abbastanza gli artisti! Insomma, Ottimì, hai sbagliato TUTTO!”.

Mi guardava interdetto.

“ Vedi, e’ vero che gli attori sono interessati moltissimo ai soldi e alla fama, ma forse non sai che molti del “nostri” hanno invece nel sangue la passione del teatro – a dire la verità stavo esagerando un bel po’, ma ormai mi ero lanciato – Dovresti vedere come si dedicano agli spettacoli natalizi, agli spettacolini scolastici, e non ricevono nulla, anzi a volte sono disposti pure a rimetterci. Quella tizia della ginocchiata, ad esempio, farebbe cose folli per farsi vedere dai figli mentre recita in un film serio, e le Canarine… fantastiche!”.

Ottimino era ancora interdetto, anzi stava spalancando gli occhi assumendo un’ aria bovina.

“ Insomma, per farla breve, tu ora ricaverai un filmetto dai pezzi che hai raccolto, magari ci inserisci qualche pezzo nuovo girato più seriamente e lo presenterai alle scuole come film didattico, insegnando come si deve recitare e come no. Presenterai gli attori come se tutte quelle corbellerie le avessero fatte apposta.
Ne puoi ricavare pure una piccola sceneggiatura teatrale da presentare al teatrino della parrocchia. Si sa che gli spettatori di periferia sono di bocca buona, e tutta la borgata verrà a vedere, anche pagando il biglietto, i suoi pezzi grossi locali che fanno gli attori. Don Bartolo poi potrebbe sentire le altre Parrocchie! E se la cosa avrà successo magari potrai presentare il prodotto sotto questa nuova veste, di spettacolo didattico per i dilettanti che vogliono fare gli attori. Noi ti assicuriamo un ulteriore sostegno dalla gente di borgata. E’ solo un inizio, ma potrebbe funzionare. - Bruno ed io ci scambiammo uno sguardo disperato - Non puoi capire, Ottimì, cosa ci è già toccato vedere in questi anni! E abbiamo pure dovuto applaudire! Nemmeno tu puoi fare di peggio!!!”.

Giovanni-Ottimino non sembrava ancora del tutto convinto ma dopo averci pensato annuì “Dovremo trovargli un bel titolo. E io posso inserirci pure qualche aspirante attore amico mio”
“ Comunque se non va – concluse Bruno – per lo meno ci saremo divertiti. Tu però vedi di comportarti bene, nessuna fregatura, adesso lo sappiamo dove abiti! E ricordati che io sono un protagonista, e devi valorizzare bene il mio profilo sinistro!”.
E la manata sulla spalla di Ottimino, oltre che farlo crollare sulla sedia, servì pure a sancire il contratto, meglio di una firma.

“Noi, quelli del Bar dello Zozzo” – Daniele Zamperini – 2020
Matite di Roberta Floreani

Letto : 9 | Torna indietro | Stampa la Pillola | Stampa la Pillola in pdf | Converti in XML
 
© Pillole.org 2004-2026 | Disclaimer | Reg. T. Roma n. 2/06 del 25/01/06 | Dir. resp. D. Zamperini
A  A  A  | Contatti | Realizzato con ASP-Nuke 2.0.7 | Versione stampabile Versione stampabile | Informa un amico | prendi i feed e podcasting di Pillole.org
ore 20:09 | 116080876 accessi| utenti in linea: 50047