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Caffè e fibrillazione atriale |
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Inserito il 12 marzo 2026 da admin. - cardiovascolare - segnala a:
Nello studio DECAF il consumo moderato di caffè ha ridotto le recidive di fibrillazione atriale in soggetti sottoposti con successo a cardioversione.
Qual è il ruolo del caffè nei pazienti con fibrillazione atriale? Al di là delle credenze soggettive (sia della popolazione che dei medici) e dei suggerimenti più opinion based che evidence based rimane una domanda: il caffè ha un effetto proaritmico, neutro o protettivo? Ha cercato di rispondere il trial denominato DECAF (Does Eliminating Coffee Avoid Fibrillation), un raro esempio di studio randomizzato che ha esaminato l'effetto di un elemento che fa parte dello stile di vita più che del mondo farmacologico [1]. Nello studio sono stati arruolati 200 pazienti (già consumatori di caffè) affetti da fibrillazione atriale che erano stati sottoposti con successo a cardioversione. Dopo l'arruolamento i partecipanti sono stati sono stati randomizzati a un consumo quotidiano di caffè caffeinato oppure a completa astinenza. Dopo 6 mesi una recidiva di fibrillazione atriale clinicamente documentata si è avuta rispettivamente nel 47% dei casi e nel 64% (differenza statisticamente significativa). Lo studio suggerisce quindi che il consumo moderato di caffè (i partecipanti in media assumevano 1 tazza di caffè al giorno) non solo non ha un effetto proaritmico mo potrebbe esercitare un'azione protettiva rispetto alle recidive. D'altra parte altri studi, di tipo osservazionale, avevano suggerito che il caffè ha un effetto neutro oppure protettivo [2,3]. Come agisca il caffè non è chiaro: effetto antinfiammatorio e antiossidante? azione antagonista della caffeina sui recettori A1 e A2A dell'adenosina? attenuazione delle fluttuazioni vagali notturne? riduzione della progressione della fibrosi atriale? migliore sensibilità insulinica?
Che dire? Lo studio ha una dimensione campionaria ridotta e un follow up di soli 6 mesi per cui questi risultati vanno interpretati con prudenza. Allo stato attuale però si può ragionevolmente concludere che il consumo moderato di caffè non sembra pericoloso in soggetti cardiovertiti per fibrillazione atriale e anzi potrebbe avere un effetto protettivo.
Renato Rossi
Bibliografia
1. Wong CX, Cheung CC, Montenegro G, Oo HH, Peña IJ, Tang JJ, Tu SJ, Wall G, Dewland TA, Moss JD, Gerstenfeld EP, Tseng ZH, Hsia HH, Lee RJ, Olgin JE, Vedantham V, Scheinman MM, Lee C, Sanders P, Marcus GM. Caffeinated Coffee Consumption or Abstinence to Reduce Atrial Fibrillation: The DECAF Randomized Clinical Trial. JAMA. 2025 Nov 9:e2521056. doi: 10.1001/jama.2025.21056. Epub ahead of print. PMID: 41206802; PMCID: PMC12598581.
2. Kim EJ, Hoffmann TJ, Nah G, et al. Coffee consumption and incident tachyarrhythmias: reported behavior, mendelian randomization, and their interactions. JAMA Intern Med 2021; 181: 1185-93.
3. Larsson SC, Drca N, Jensen-Urstad M, Wolk A. Coffee consumption is not associated with increased risk of atrial fibrillation: results from two prospective cohorts and a meta-analysis. BMC Med 2015; 13: 207.
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