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Trattamento domiciliare della COVID-19 |
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Inserito il 07 maggio 2026 da admin. - infettivologia - segnala a:
Una living review ha fatto il punto sulle diverse opzioni disponibili per il trattamento domiciliare della COVID-19.
Anche se della COVID-10 oggi si parla meno può capitare di dover trattare a domicilio pazienti con che non richiedono il ricovero. Quali sono i trattamenti ad oggi consigliati? Ha cercato di stabilirlo di living review aggiornata al 24 settembre 2025. Nella revisione sono stati inclusi trial randomizzatie controllati, compresi 7 studi relativi alla variante Omicron.
Di seguito riferiamo i risultati principali:
Ensitrelvir 25 mg: non sembra ridurre il tempo di recupero e potrebbe provocare un aumento degli eventi avversi rispetto al placebo (evidenza bassa per questi risultati)
Molnupiravir: riduce il tempo di recupero e i sintomi persistenti a 3-6 mesi; effetto poco chiaro su mortalità, ospedalizzazione ed eventi avversi gravi (evidenza di qualità moderata per tempo di recupero e sintomi)
Nirmatrelvir-ritonavir: può aumentare la percentuale di guarigione precoce; alcuni dati suggeriscono riduzione del tempo di recupero; possibile aumento minimo di eventi avversi (evidenza bassa-moderata, con beneficio potenziale soprattutto per il recupero precoce)
Simnotrelvir-ritonavir: riduce il tempo al recupero di circa 36 ore; possibile aumento di eventi avversi (evidenza alta per riduzione del tempo di recupero)
Confronti indiretti: Molnupiravir versus Favipiravir → non differiscono nel recupero (evidenza alta); Nirmatrelvir-ritonavir versus Molnupiravir → differenze non chiare (evidenza bassa).
Gli autori sottolineano che spesso le evidenze per molti outcome sono di certezza bassa e che vi sono pochi studi relativi all'era Omicron.
Che dire?
La revisione fa il punto sullo stato dell'arte attuale e permette al medico di scegliere tra i vari farmaci disponibili quelli più utili a seconda dell'obiettivo perseguito: abbreviare il tempo di recupero, ridurre le ospedalizzazioni e/o i sintomi persistenti, ecc. La decisione se usare o meno gli antivirali dovrebbe considerare: età, comorbilità, rischio di progressione, tempi dall’insorgenza dei sintomi e profilo di tollerabilità. In pratica: trattare pazienti ad alto rischio, valutare possibili interazioni e controindicazioni, informare il paziente sui possibili effetti collaterali Rimane fondamentale monitorare gli aggiornamenti, dato che la risposta antivirale dipende dall’evoluzione delle varianti e nuovi dati clinici.
Renato Rossi
Bibliografia
Sommer I, Dobrescu A, Gadinger A, Sharifan A, Pinte L, Fangmeyer M, Klerings I, Gartlehner G. Outpatient Treatment of Confirmed COVID-19: A Living, Rapid Review for the American College of Physicians (Version 3). Ann Intern Med. 2026 Feb 10. doi: 10.7326/ANNALS-25-03691. Epub ahead of print. PMID: 41662710.
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