 |
 |
 |
 |
 |
| |
|
|
 |
E’ reato vendere oggetti in avorio privi di certificato, anche se sono antichi |
 |
 |
Inserito il 26 giugno 2026 da admin. - professione - segnala a:
Quanti di noi conservano, magari per motivi affettivi legati al ricordo di qualche avo, oggettini in avorio da esibire su una mensola?
Soprammobili, statuine, fino ai ciondoli o a oggetti comuni, come una penna… Be’, molte testate, riferendosi ad una sentenza di Cassazione ( Sez. 3 Num. 45157 /2023) sottolineano che forse e’ possibile conservarli ma e’ reato venderli se privi di certificazione legale. Poi pero’ viene fuori un’ altra sentenza (n. 11184 del 2025) che spariglia le carte. Cosa fare, per non incorrere in reati penali? Non conta nulla il fatto che siano oggetti vecchissimi: la Cassazione ha confermato che trattasi sempre di reato penale.
La sentenza del 2023 La Corte di Cassazione ha annullato l’assoluzione di un soggetto che aveva messo in vendita all’asta oggettini in avorio senza la necessaria documentazione CITES. Il giudice di primo grado aveva erroneamente ritenuto che la natura personale degli oggetti escludesse il reato, configurando solo un illecito amministrativo. La Suprema Corte ha invece chiarito che si configuri il reato ogni volta che esemplari di specie protette vengono commercializzati senza certificazione Cites, indipendentemente dal fatto che si tratti di beni di uso domestico o personale. Il certificato Cites (Convenzione sul commercio internazionale delle specie minacciate di estinzione, siglata a Washington nel 1989) deve essere rilasciato dalle autorità competenti dello Stato membro in cui i manufatti sono importati. Il fine di questo provvedimento consiste in un efficace contrasto al bracconaggio.
In realta’ nel tempo si sono sovrapposte diverse normative (Regolamento Ce 338/97, Regolamento Ce 865/2006, Regolamento Ue 2021/2280) ma le conclusioni della Corte non cambiano: il responsabile rischia l’arresto da sei mesi a due anni e un’ammenda molto elevata, poiché la condotta integra un reato e non un semplice illecito amministrativo.
A complicare le cose e’ intervenuta un’altra sentenza (Cass n. 11184 del 2025) che invece annullava un sequestro preventivo di oggetti di avorio chiarendo che non tutta la detenzione è illecita e, per stabilirlo, e’ cruciale un accertamento di fatto spesso trascurato, ovvero la determinazione della specie di elefante da cui l’avorio proviene. Questo perche’ l’elefante asiatico e quello africano soggiacciono a norme un po’ diverse, con possibili esenzioni dall’obbligo di denuncia.
PENSIERI OZIOSI Ma insomma, come deve comportarsi un povero comune cittadino che si trovi in casa un oggettino di avorio (magari ereditato dal nonno) per non trovarsi implicato in un procedimento penale (che, ricordiamo, comporta multe molto elevate ed un arresto fino a due anni)? E’ possibile trovarsi inconsapevolmente incluso nella malavita cittadina?
Il pensiero piu’ spontaneo e’ quello che suggerisce di tenere assolutamente nascosto il corpo del reato. Seriamente infatti non sappiamo offrire una soluzione alternativa. L’unica possibilita’ e’ quella di evitare assolutamente di metterlo in circolazione e magari nel frattempo consultare un legale molto, ma moolto esperto…
Daniele Zamperini
https://www.lexced.com/giurisprudenza-penale/vendita-avorio-illegale-quando-scatta-il-reato/ https://www.lexced.com/giurisprudenza-penale/detenzione-avorio-quando-e-reato-la-cassazione-spiega/ https://www.msn.com/it-it/money/tasse/%C3%A8-reato-vendere-oggetti-in-avorio-senza-certificato-anche-se-creati-da-oltre-50-anni/ar-AA25Jz9u?ocid=socialshare
|
 |
 |
Letto : 61 | Torna indietro | | |
|
 |
 |
 |
 |
|
|
|
© Pillole.org 2004-2026 | Disclaimer | Reg. T. Roma n. 2/06 del 25/01/06 | Dir. resp. D. Zamperini
ore 03:31 | 116080876 accessi| utenti in linea:
37356
|
| |