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Scoperto nuovo meccanismo di regolazione della proliferazione dei vasi
Inserito il 27 giugno 2004 alle 02:03:00 da admin. IT - scienze_varie

La formazione dei vasi sanguigni è un processo normale durante l'embriogenesi e la guarigione delle ferite. Ma esiste anche una formazione non desiderata di vasi sanguigni, per esempio nei tumori o nella retinopatia, una malattia dell'occhio che colpisce molti pazienti di diabete. Il ricercatore Mattias Belting dell'Università di Lund (http://www.lu.se/), in Svezia, in collaborazione con l'Istituto di Ricerca Scripps (http://www.scripps.edu/), ha scoperto un meccanismo precedentemente sconosciuto dietro la generazione dei vasi sanguigni che potrebbe portare in futuro allo sviluppo di nuovi farmaci.

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Nuovo target per nuovi antidolorifici
Inserito il 27 giugno 2004 alle 20:56:00 da admin. IT - scienze_varie

Molti degli antidolorifici attualmente esistenti presentano fastidiosi effetti collaterali, in particolare per i pazienti che devono assumerli per lunghi periodi di tempo a causa di condizioni quali l'artrite. Ora una ricerca ha individuato un nuovo possibile bersaglio per i farmaci analgesici, gettando anche luce sulla sensibilizzazione infiammatoria che provoca nei pazienti forti dolori persino in risposta a stimoli normalmente innocui come un lieve tocco.

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L' omeopatia: metanalisi delle metanalisi
Inserito il 27 giugno 2004 alle 22:46:00 da admin. IT - scienze_varie

Una meta-analisi ha concluso che l'omepatia funziona. Tuttavia i trials presi in considerazione erano di piccole dimensioni, includevano 24 categorie cliniche, quattro tipi di omeopatia e 50 classi di rimedi omeopatici. Inoltre i lavori erano tutti di qualità scadente. Gli stessi autori concludevano che comunque non vi erano sufficienti evidenze per affermare che l'omeopatia è efficace in ogni singola condizione clinica presa in esame. Una review sistematica delle reviews conferma queste conclusioni (E Ernst. A systematic review of systematic reviews of homeopathy. British Journal of Clinical Pharmacology 2002 54: 577-582).
In quest'ultima revisione sistematica sono state considerate 6 ri-analisi della meta-analisi originale: risulta che gli studi più rigorosi erano associati ad un effetto ridotto, rendendo la differenza insignificante. Sono state incluse poi altre 11 revisioni sistematiche pubblicate tra il 1997 e il 2001. Le condizioni cliniche in cui venivano usati i diversi rimedi omeopatici spaziavano dall'ileo post-operatorio alla debolezza muscolare, dall'emicrania all'influenza, all'asma, fino alle patologie reumatiche e all'osteoartrosi. Nessuna di queste revisioni ha fornito una prova convincente che l'omeopatia funzioni. I trials meglio disegnati erano quelli che riportavano i risultati più negativi.
Questo non dovrebbe sorprendere. Anche i più ardenti sostenitori dell'omeopatia che hanno effettuato recentemente una revisione critica hanno concluso che l'omeopatia non dovrebbe sostituire terapie di efficacia dimostrata (WB Jonas et al. A critical overview of homeopathy. Annals of Internal Medicine 2003 138: 393-399).
Ogni discussione circa l'omeopatia dovrebbe terminare dato che le differenze trovate sono piccole o di nessuna rilevanza clinica. Fino a che studi randomizzati e controllati di buona qualità non ci diranno qualcosa di diverso la conclusione è che l'omeopatia non funziona e che non dovrebbe essere usata al posto di rimedi di provata efficacia. Molte persone spendono denaro ogni anno per i rimedi omeopatici. ma ci sono poche evidenze che ciò porti sollievo alle loro sofferenze. (Bandolier 116)

Commento:
Molti di coloro che si rivolgono all'omeopatia riferiscono di trarre beneficio da questo tipo di terapie alternative. Le due revisioni sistematiche citate da Bandolier fanno ritenere che la riferita efficacia sia un semplice effetto placebo, ma probabilmente entra in gioco anche un certo tipo di rapporto interpersonale che si instaura tra paziente e medico omeopata, rapporto che spesso viene a mancare nella medicina *ufficiale*, più incline a curare l'organo attraverso il farmaco che a prendersi carico in toto del malato. D'altra parte ci sarà sempre qualcuno che cerca risposte alternative, soprattutto dopo aver provato inutilmente i rimedi della medicina tradizionale. Assodato che l'omeopatia finora non ha fornito prove di efficacia accettate dalla comunità scientifica, c'è da chiedersi se non sia l'approccio troppo riduttivo e meccanicistico della scienza ufficiale al soggetto che soffre la vera causa del successo dell'omeopatia.
Renato Rossi

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