 La fantasia sfrenata nell’ autoerotismo
Categoria : professione
Data : 06 febbraio 2026
Autore : admin
Intestazione :
Chi scrive ricorda bene, nel corso del suo antichissimo tirocinio in chirurgia, il contenitore (una specie di bidoncino) in cui, tra le risatine degli addetti, venivano conservati i numerosi corpi estranei estratti dal retto di persone “distratte”. A volte pero’ i medici riescono ad essere particolarmente perfidi: puo’ essere il caso degli urologi di un centro sanitario polacco, che hanno addirittura pubblicato su una rivista, fortunatamente in modo anonimo, alcuni exploit particolarmente fantasiosi in campo masturbatorio (nel loro caso uretrale).
Testo :
Caso n. 1: un cavo che si estende nella vescica. Uomo di 34 anni con ematuria dovuta ad un cavo (non viene specificato il materiale) avvolto nella vescica e sporgente dall’ uretra. L'uomo non fornisce spiegazioni e viene sottoposto a cistotomia Caso n. 2: Penna a sfera intravescicale a scopo masturbatorio. Donna di 25 anni accede a visita per infezioni urinarie; confessa di aver inserito attraverso l’ uretra una penna a sfera accidentalmente nella vescica mentre si masturbava. Il corpo estraneo veniva rimosso per via cistoscopica. Caso 3: Filo di nylon in vescica (in sito da 3 anni) con formazione di concrezioni e conseguenti infezioni ricorrenti ed ematuria. Il paziente dichiara di aver scelto tale meccanismo masturbatorio sotto effetto dell’ alcol. Naturalmente, viene operato. Caso 4: Forcina inserita nell’ uretra da un uomo di 63 anni, allo scopo di servire da supporto per migliorare la rigidita’ del pene; poi pero’ e’ migrata nella pelvi. Ovviamente viene operato… Caso 5: Un termometro nella vescica di una donna di 46 anni, ubriaca. Voleva misurare la sua temperatura corporea ma, chissa’ come mai, il dispositivo era arrivato fin li’… Il dispositivo vene rimosso in anestesia spinale. Caso 6: Oggetto di plastica allungato inserito accidentalmente nella vescica di una donna di 43 anni. Di solito l’ oggetto veniva inserito in vagina ma, dichiara la donna, era finito li’ chissa’ come. Asportato endoscopicamente. Caso 7: Oggetto allungato con formazione di calcoli nella zona della vescica di una ragazza di 16 anni ricoverata per dolore addominale e piuria. La paziente, alla fine, riferiva di aver “perso” una penna durante la masturbazione. Viene eseguita una cistoscopia e una litotrissia in anestesia spinale.
E non sono gli unici casi: la rivista Sexes (https://www.mdpi.com/2411-5118/6/2/15) ne illustra una dozzina, corredati anche da numerose (a volte un po’ orripilanti) fotografie. Il problema e’ che queste pratiche possono avere "gravi conseguenze per la salute" ma che, per pudore o per motivi diversi, sono rappresentati ai medici solo molto in ritardo, e le conseguenze, a volte, sono piuttosto gravi.
Daniele Zamperini
V.: -Casi clinici: corpi estranei insoliti nell'uretra: tra tabù e terapia - Medscape - 31 luglio 2025. -https://www.mdpi.com/2411-5118/6/2/15
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