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Paracetamolo in gravidanza

Categoria : ginecologia
Data : 26 febbraio 2026
Autore : admin

Intestazione :

Una revisione sistematica non ha trovato prove che il paracetamolo usato durante la gravidanza possa causare disturbi neurocomportamentali nel bambini.



Testo :

Alcuni studi suggerivano che il paracetamolo usato durante la gravidanza potrebbe causare disturbi di tipo nervoso nei bambini, in particolare disturbi dello spettro autistico (ASD), disturbi da deficit di attenzione e iperattività, (ADHD) e disabilità intellettiva (DI). In realtà i risultati di questi studi sono contrastanti. Per questo motivo è stata effettuata una revisione sistematica con metanalisi della letteratura [1] (per un totale di 43 studi nella revisione e 17 nella meta-analisi). Gli studi selezionati erano studi di coorte che riportavano stime aggiustate del rischio per esiti neurocomportamentali nei bambini esposti o non esposti al paracetamolo in gravidanza. Le analisi si sono concentrate anche su studi di confronto tra fratelli per ridurre l’influenza di fattori genetici e familiari.
Non è risultata nessuna associazione significativa trovata tra l’esposizione prenatale a paracetamolo e ASD (OR ~0,98), ADHD (OR ~0,95) e DI (OR ~0,93). Questi risultati sono consistenti anche nei sotto-gruppi di studi a basso rischio di bias e con follow-up >5 anni.

Pertanto gli autori concludono che l’evidenza attuale supporta le raccomandazioni di sicurezza sull’uso di paracetamolo in gravidanza, senza prove solide di effetti avversi neurocomportamentali nei figli. Sempre a parere degli autori le associazioni trovate in studi osservazionali precedenti tra uso di paracetamolo in gravidanza e disturbi neurocomportamentali nei bambini sono dovuti a fattori di confondimento.

Che dire?

L’analisi include un numero relativamente ampio di studi e utilizza il confronto tra fratelli, che è uno dei modi migliori per controllare variabili confondenti familiari non misurate. Questo aumenta l’affidabilità delle conclusioni. Benché gli studi osservazionali non possano provare causalità, l’assenza di associazioni anche in studi ben controllati suggerisce che un uso corretto e moderato di paracetamolo probabilmente non comporta rischi neuro-sviluppativi significativi per i figli.
Vanno però anche considerati i limiti: la qualità degli studi inclusi varia; non tutti hanno lo stesso grado di controllo dei fattori confondenti; anche nelle analisi migliori, l’osservazione non sostituisce la sperimentazione; i risultati derivano da associazioni statistiche, non test clinici randomizzati.

In ogni caso l'implicazione pratica per clinici e genitori, è che il paracetamolo assunto “come indicato” in gravidanza non sembra aumentare il rischio di ASD, ADHD o deficit intellettivo. Questa conclusione, d'altra parte, è in linea con una "umbrella review" di revisioni sistematiche molto recente [2]. Insomma le donne in gravidanza possono continuare ad usare il paracetamolo in caso di febbre e sindromi dolorose. Naturalmente, come sempre, l’uso di qualsiasi farmaco in gravidanza dovrebbe essere valutato insieme a un medico.


Renato Rossi

Bibliografia

1. D’Antonio F, et al. Prenatal paracetamol exposure and child neurodevelopment: A systematic review and meta-analysis. Lancet Obstet Gynaecol Womens Health 2026 Jan 16; [e-pub] 10.1016/S3050-5038(25)00211-0.

2. Sheikh J, Allotey J, Sobhy S, Plana MN, Martinez-Barros H, Naidu H, Junaid F, Sofat R, Mol BW, Kenny LC, Gladstone M, Teede H, Zamora J, Thangaratinam S. Maternal paracetamol (acetaminophen) use during pregnancy and risk of autism spectrum disorder and attention deficit/hyperactivity disorder in offspring: umbrella review of systematic reviews. BMJ. 2025 Nov 9;391:e088141. doi: 10.1136/bmj-2025-088141. PMID: 41207796; PMCID: PMC12838471.






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