 Ciprofloxacina e rischio aritmogeno
Categoria : cardiovascolare
Data : 07 giugno 2026
Autore : admin
Intestazione :
Uno studio retrospettivo di piccole dimensioni suggerisce che la ciprofloxacina non comporta un aumento del rischio di allungamento del QT all'elettrocardiogramma.
Testo :
Gli autori di questo studio retrospettivo sono partiti dalla constatazione che spesso l'uso della ciprofloxacina viene a causa di avvisi generici nei sistemi di cartella clinica elettronica riguardanti il rischio di QT lungo. Per valutare se davvero vi sia questo rischio sono stati esaminati 88 pazienti in un contesto ambulatoriale e domiciliare a cui era stata prescritta la ciprofloxacina e di cui erano disponibili i tracciato ECG.
I risultati dimostrano che non è stata riscontrata alcuna differenza significativa né nell'intervallo QT grezzo né nel QT corretto (QTc) dopo che i pazienti hanno raggiunto i livelli di stato stazionario del farmaco. La ciprofloxacina si conferma quindi un trattamento a basso rischio aritmogeno alle dosi convenzionali. Gli autori suggeriscono che l'esecuzione di un ECG basale prima di iniziare la terapia sia necessaria solo per i pazienti considerati ad alto rischio clinico (es. per anomalie elettrofisiologiche o biochimiche preesistenti), mettendo in discussione l'utilità del monitoraggio di routine per tutti i pazienti a basso rischio.
Renato Rossi
Bibliografia
Liu W, Dickson HG, Dimitri H, Shankar Pani Y, Ramanathan J, West D, Tima S, Thai W. The effect of oral ciprofloxacin at conventional doses on the QT interval in a tertiary outpatient setting. J Antimicrob Chemother. 2026 Feb 2;81(3):dkag020. doi: 10.1093/jac/dkag020. PMID: 41628197; PMCID: PMC12863266.
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