 Al paziente spetta copia gratuita della cartella clinica
Categoria : professione
Data : 28 aprile 2026
Autore : admin
Intestazione :
La Corte di Giustizia europea e’ stata chiamata a decidere, concludendo in senso affermativo, se il paziente abbia diritto a ottenere gratuitamente una copia completa della propria cartella clinica, senza dover fornire alcuna motivazione. Benche’ la sentenza sia ormai datata (26 ottobre 2023 - causa C-307/22) molte strutture sanitarie continuano a ignorarla.
Testo :
I fatti: il paziente di un dentista tedesco, ritenendo di essere vittima di un errore medico, chiedeva la documentazione per valutare un'eventuale azione legale. Il sanitario si era rifiutato di consegnarla gratuitamente, invocando la normativa tedesca.
La Corte ha respinto tale pretesa fornendo una interpretazione complessiva del Regolamento UE 2016/679 (GDPR). Viene specificato che il paziente non è tenuto a giustificare la propria richiesta, qualunque sia la sua motivazione. Sussiste in ogni caso il diritto alla copia gratuita
La copia deve essere fedele e integrale, non una sintesi o una rielaborazione del medico, ma la riproduzione completa di ogni aspetto in quanto una compilazione sommaria rischierebbe di omettere dati rilevanti o di renderli incomprensibili.
In Italia il Garante per la protezione dei dati personali ha più volte confermato che il diritto di accesso ai dati sanitari rientra pienamente nel GDPR, che il titolare deve rispondere entro trenta giorni e che la prima copia e’ gratuita.
Per effettuare la richiesta è sufficiente un'istanza scritta — anche via PEC o raccomandata — indirizzata al titolare del trattamento (la struttura sanitaria, il medico di medicina generale, il professionista privato) senza bisogno dell’ ausilio di un legale. In caso di diniego o di richiesta di pagamento per la prima copia, il paziente può presentare reclamo al Garante (garante.privacy.it) oppure ricorrere all'autorità giudiziaria ordinaria, facendo riferimento a tale decisione UE.
Le Strutture sanitarie (ma anche i singoli professionisti) devono prendere coscienza che addebitare costi per la prima copia della cartella clinica viola il GDPR, anche se consentito da norme nazionali. Possono essere fatte pagare solo le richieste «manifestamente infondate o eccessive», con l'onere della prova a carico del titolare, e le copie successive alla prima.
Daniele Zamperini
https://www.studiocataldi.it/articoli/48142-cartella-clinica-la-prima-copia-e-gratuita.asp
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