 Steatosi epatica associata a disfunzione metabolica
Categoria : epatologia
Data : 16 luglio 2026
Autore : admin
Intestazione :
Una bella review pubblicata da Australian Prescriber ci consente di tornare sulla steatosi epatica non alcolica oggi detta MAFLD.
Testo :
Un tempo si parlava di steatosi epatica non alcolica (NAFLD = non-alcoholic fatty liver disease). Oggi si preferisce il termine MAFLD (= Metabolic dysfunction-associated fatty liver disease = steatosi epatica associata a disfunzione metabolica), definizione che riflette meglio il ruolo dei fattori di rischio metabolici. La MAFLD colpisce 1 adulto su 3 ed è una causa crescente di cirrosi, carcinoma epatocellulare e trapianto di fegato. Va considerato però che la nomenclatura di questa condizione è in continua evoluzione: come si è detto si è passati da NAFLD (Non-Alcoholic Fatty Liver Disease) a MAFLD (Metabolic dysfunction-Associated Fatty Liver Disease). Ma il termine oggi più raccomandato è MASLD (Metabolic dysfunction-Associated Steatotic Liver Disease). I termini MAFLD e MASLD, pur simili, non sono perfettamente sovrapponibili e coesistono in letteratura. In presenza di infiammazione un tempo si usava il termine NASH (Non-Alcoholic SteatoHepatitis), oggi si preferisce MASH (Metabolic dysfunction-Associated SteatoHepatitis). L'infiammazione comporta un aumento del rischio di evoluzione in fibrosi, cirrosi ed epatocarcinoma.
La diagnosi si basa sul riscontro di steatosi epatica (tramite imaging o biopsia) associata a uno dei seguenti criteri: 1. sovrappeso/obesità 2. diabete mellito di tipo 2 (T2D) 3. disfunzione metabolica in soggetti normopeso (presenza di almeno 2 fattori tra: obesità centrale, ipertensione, dislipidemia, prediabete o insulinoresistenza).
L'ecografia epatica è l'esame raccomandato per diagnosticare la steatosi. Gli esami di laboratorio comprendono i test di funzionalità epatica (che però possono risultare normali anche in presenza di MAFLD). È fondamentale indagare il consumo di alcol, l'uso di farmaci steatogeni (es. amiodarone, metotrexato, corticosteroidi) ed effettuare lo screening per epatiti virali o emocromatosi.
Identificare la fibrosi avanzata è l'obiettivo clinico principale per prevenire la progressione della malattia. Il MMG può ricorrere in prima battuta al FIB-4 Index, che si basa su 4 parametri molto semplici: età in anni moltiplicato AST, dividere per numero piastrine (ad esempio se 140000 prendere solo 140) moltiplicato per radice quadrata di ALT. Es: età 52 anni, AST 52, piastrine 140000 ALT 64 = prima fare 52x52 = 2704; poi moltiplicare 140 x radice quadrata di 64 = 140 x 8 = 1120; infine dividere 2704 per 1120 = 2,41. Se FIB-4: < 1.3: basso rischio = ripetere il test ogni 1-3 anni 1.3 – 2.7: rischio indeterminato = richiede un test di secondo livello > 2.7: alto rischio = necessario invio allo specialista epatologo. I test di secondo livello si basano sull'elastografia (FibroScan) o su test sierici diretti (come Hepascore o ELF) per i pazienti con FIB-4 indeterminato.
Importanti la modifica degli stili di vita (soprattutto dieta mediterranea) e il controllo delle comorbidità: calo ponderale (una perdita di almeno il 7-10% del peso è associata a miglioramento istologico e riduzione della fibrosi), monitoraggio annuale di BMI e circonferenza vita, valutazione del rischio cardiovascolare (principale causa di morte nei pazienti MAFLD) e screening per insufficienza renale cronica e apnee ostruttive del sonno.
La terapia farmacologica può avvalersi delle statine che sono ritenute sicure anche in presenza di cirrosi compensata. Nuovi farmaci come resmetirom e semaglutide sono delle alternative nei casi di MASH con fibrosi significativa. Va sottolineato che lo stato di approvazione e rimborsabilità di questi farmaci in Italia è in rapida evoluzione: al momento della stesura di questa pillola la situazione differisce da quella di altri paesi extra-europei, e si consiglia di verificare le indicazioni AIFA aggiornate prima di prescriverli per questa indicazione.
Per i pazienti con cirrosi, è raccomandata un'ecografia epatica ogni 6 mesi (con eventuale dosaggio dell'alfa-fetoproteina).
Renato Rossi
Bibliografia
Richard O’Halloran, Leon A Adams, Gary Deed, John S Lubel. Metabolic dysfunction–associated fatty liver disease: an update. Aust Prescr 2026;49:44-9. 7 April 2026. DOI: 10.18773/austprescr.2026.014
|