 Spettacolari effetti antidepressivi della Ketamina racemica
Categoria : professione
Data : 28 luglio 2026
Autore : admin
Intestazione :
Gli episodi depressivi acuti, compresi quelli con ideazione suicidaria, possono essere risolti rapidamente ad efficacemente con l’ utilizzo della ketamina racemica, come recentemente pubblicato su JAMA Psychiatry.
Testo :
La ketamina racemica e’ nota da trent'anni come efficace anestetico ma e’ anche vista con una certa diffidenza per il suo utilizzo come sostanza ricreativa; ora viene studiata per il suo effetto antidepressivo ad azione rapida.
Alcuni derivati (ad es. l’esketamina) sono gia’ in uso come farmaco per la depressone resistente al trattamento mentre la ketamina racemica endovenosa, sebbene spesso usata off-label, non è approvata in modo analogo.
I ricercatori hanno esaminato 26 studi per un totale di 1.166 pazienti affetti da depressione unipolare (la maggioranza) o bipolare (una quota inferiore) trattati con ketamina endovenosa a confronto con midazolam o con placebo inerte.
I risultati sui sintomi depressivi sono notevoli: dopo una singola infusione, la riduzione è significativa già a 4 ore mantenendosi significativa a 24 ore. L'effetto antidepressivo a 24 ore appare maggiore nella depressione unipolare rispetto a quella bipolare, anche se non e’ ancora chiaro il perche’. Quanto ai sintomi suicidari, una singola infusione riduce significativamente i sintomi a 24 ore e a un mese.
Gli effetti avversi più comuni sono stati cefalea, perdita di sensibilità o pizzicore, dissociazione, nausea, aumento transitorio della pressione arteriosa e disturbi visivi, che si sono in genere risolti entro un paio d'ore dall'infusione. Gli eventi avversi gravi riportati nei 26 studi (ospedalizzazioni, tentativi di suicidio, un decesso) non sono stati correlati all'intervento terapeutico.
In realta’ resta aperto il problema degli effetti a lungo termine a causa della scarsita’ di studi controllati. I pazienti trattati con singola infusione presentano una recidiva dei sintomi depressivi entro due settimane, mentre gli esiti a lungo termine delle infusioni ripetute restano in gran parte sconosciuti. Non va sottovalutato inoltre la possibilita’ che i pazienti possano abusare del farmaco.
Resta il fatto che, per un paziente con rischio suicidario acuto, ben poche terapie offrono un effetto misurabile in ore, com accade invece con la ketamina racemica. Certo, andranno indagati e accertati nel lungo termine sia la riduzione dei tentativi di suicidio che la mortalità complessiva.
In qualche Stato gli Autori citano prassi favorevoli a tale uso, seppure con diverse modalita’ applicative (Francia e Norvegia) ed auspicano che in Italia si possa procedere in modo analogo secondo la legge 648/1996, che permette il rimborso dei farmaci per cui non esiste alternativa terapeutica valida e che sono stati approvati all’estero. Una strategia semplice per colmare una necessità clinica e un vuoto terapeutico che necessita pero’ di attenti approfondimenti.
Daniele Zamperini
-https://jamanetwork.com/journals/jamapsychiatry/article-abstract/2848531?utm_campaign=articlePDF&utm_medium=articlePDFlink&utm_source=articlePDF&utm_content=jamapsychiatry.2026.0612 - Ketamina racemica: agisce in poche ore nelle crisi suicidarie - Univadis - 20 maggio 2026.
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