Nel paziente trattato con una statina i valori raggiunti del colesterolo non-HDL sono predittivi di futuri eventi cardiovascolari più del colesterolo LDL e dell'apolipoproteina B.
Sono stati messi a confronto tre sistemi a punteggio per determinare il rischio di sanguinamento nel paziente con fibrillazione atriale in trattamento anticoagulante orale.