Il follow up a lungo termine dello studio SYNTAX suggerisce che il bypass rimane la scelta migliore nei casi di lesioni coronariche complesse, nei casi di lesioni meno complicate l'angioplastica (PCI) può essere una valida alternativa.
Il dabigatran è stato associato ad un rischio di infarto miocardico (IM) più elevato rispetto al warfarin. Non è noto se il rischio aumentato di IM sia da attribuire unicamente al dabigatran, sia un evento avverso comune ad altri inibitori diretti della trombina (DTI) somministrati per via orale, o sia un effetto protettivo del warfarin nei confronti dell’IM.
Crolla il mito dei livelli target di colesterolo a seguito della pubblicazione delle linee guida ACC/AHA sul management delle displipidemie, urge pertanto una profonda rivisitazione della nota 13.