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Cardiopatia ischemica |
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Ressa: Lo spauracchio, anche se alcuni pazienti, al contrario, se la augurano (potendo scegliere), è la morte improvvisa.
Rossi: Sicuramente la cardiopatia ischemica rende conto della maggior parte dei casi di morte improvvisa. Si tratta di una morte aritmica causata da un episodio ischemico e spesso avviene a "cielo sereno" e del tutto inaspettata in soggetti apparentemente sani e in buona salute e magari sconosciuti al medico. Altre volte però si verifica in pazienti noti per avere fattori di rischio, talora anche in trattamento (per ipertensione , diabete, ipercolesterolemia), nei quali la prevenzione non ha avuto l'esito sperato. Per la morte improvvisa l'unica arma veramente efficace è la riduzione del rischio cardiovascolare, al cui relativo capitolo si rimanda. In Italia si verificano circa 70-80 decessi per morte improvvisa all'anno ogni 100.000 abitanti. Secondo un audit eseguito sul mio database risulta che un medico con 1000-1500 assistiti, almeno dal punto di vista delle probabilità, ogni anno avrà 2-3 dei suoi pazienti colpiti da IMA mentre assiste circa 12-15 pazienti con pregresso infarto.
Ressa: Il suo obiettivo principale sarà ridurre l’incidenza della malattia nella casistica personale. Parlaci del dolore anginoso o angor e degli equivoci che possono verificarsi.
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